Un’analisi quantitativa e qualitativa dell’indice più conosciuto e rappresentativo dei mercati azionari europei

È considerato il punto di riferimento per analisi, studi, approfondimenti e discussioni che riguardano il mercato azionario europeo; naturale contraltare dello S&P500 americano, l’Eurostoxx 600 dovrebbe mostrarci in modo chiaro e veritiero come sta andando l’economia europea. Ma cosa rappresenta veramente questo indice? Come e da chi viene costruito? Quali sono le principali società che ne fanno parte? E’ proprio a queste domande (che poco spesso ci si pone, a dire il vero) che il presente articolo vuole rispondere.

Chi lo calcola

Lo Stoxx Europe 600 è comunemente considerato il miglior indicatore del mercato azionario europeo, in quanto costituito da società leader nei principali settori economici. L’indice segue la metodologia di calcolo dello S&P500, cioè si basa su una logica cap-weighted in cui il peso delle singole aziende dipende dalla loro capitalizzazione di mercato aggiustata in base al flottante. È suddiviso in diciannove supersettori, che raggruppano le società europee costituenti in base al settore in cui focalizzano la loro tipologia di business (Healt care, Oil and gas, Banks, ecc…); inoltre, lo Stoxx Europe 600 è un sottoinsieme del Global 1800 Index, una combinazione di indici che comprende anche lo STOXX North America 600, lo The STOXX Asia/Pacific 600. Lo Stoxx Europe 600 appartiene ad una serie di indici (STOXX®) calcolati e promossi dalla STOXX Limited, oggi interamente controllata dal gruppo Deutsche Börse AG.
Ma se investiamo nello Stoxx Europe 600, dove vanno veramente a finire i nostri soldi?
Innanzitutto l’indice è suddiviso in vari settori che pesano in maniera più o meno significativa: scopri nell’articolo completo quali sono…

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