A partire da Dicembre 2014 è stata resa possibile anche in Italia la quotazione dei fondi comuni di investimento aperti. Tale possibilità dovrebbe facilitare, almeno in teoria, l’accesso degli investitori retail a forme di risparmio gestito con oneri più contenuti. Ma è veramente così? A che punto siamo in termini di distribuzione e volumi intermediati? E che caratteristiche hanno i prodotti quotati? Sono veramente così convenienti? Come si possono acquistare? E’ proprio a queste domande che l’osservatorio cerca di rispondere attraverso approfondimenti, analisi e materiale vario.

Per iniziare, diamo una prima risposta in merito alle modalità di negoziazione. I fondi aperti sono quotati sull’ETF plus, l’ormai noto mercato degli ETF (Exchange Traded Fund). La procedura di compravendita prevede che le contrattazioni, che si realizzano in una singola fase d’asta che va dalle ore 8:00 alle ore 11:00, debbano avvenire attraverso immissione nel book di proposte senza limiti di prezzo (ordini al meglio con validità giornaliera). Si dispone, altresì, che il matching tra proposte di acquisto e di vendita avvenga secondo un criterio cronologico e fino a copertura delle quantità disponibili. Durante gli ultimi 5 minuti (dalle 10.55 alle 11) può operare solo l’Operatore Incaricato che inserisce ordini non anonimi a coprire l’eventuale differenziale tra i quantitativi in acquisto e i quantitativi in vendita presenti sul book di negoziazione. In casi eccezionali, qualora l’operatore incaricato non soddisfi il quantitativo differenziale, le proposte ineseguite sono cancellate. Infine, nell’ultimo minuto dell’asta – ossia tra le 11:00:00 e le 11:00:59 – si procede alla validazione e relativa conclusione dei contratti.

Figura rilevante ai fini delle contrattazioni è quindi il cosiddetto Operatore Incaricato: per l’ammissione degli OICR aperti diversi dagli ETF è richiesta infatti la presenza di un Operatore Incaricato, che si impegna ad eseguire l’eventuale differenziale tra i quantitativi in acquisto e i quantitativi in vendita: si noti che le sottoscrizioni e i rimborsi sono riservate proprio all’Operatore Incaricato, mentre gli investitori retail acquistano e vendono sull’ETFplus.

Una volta stipulati, i contratti vengono poi inviati al servizio di liquidazione il giorno successivo alla loro conclusione e, in ogni caso, in tempo per la liquidazione che deve avvenire il terzo giorno di Borsa aperta successivo a quello della stipula (attraverso Monte Titoli). Borsa Italiana dispone altresì che l’adempimento dei contratti avvenga sulla base del valore della quota dell’OICR aperto – così come comunicata dall’emittente – ascrivibile al giorno della contrattazione. In termini semplici, ciò significa che non è prevista, come invece avviene per gli ETF, una contrattazione in continua con immissione di ordini di acquisto e di vendita con limite di prezzo durante la giornata, eventualmente eseguibili in contropartita con un market maker. Chi compra e vende, infatti, si porta a casa le quote al NAV.

A parte i tecnicismi del processo di acquisto e liquidazione dei contratti di compravendita, vi è un ulteriore elemento fondamentale che maggiormente interessa alla nostra indagine. Come infatti riferisce la Borsa, i fondi aperti sono negoziati in un apposito segmento del mercato ETFplus, e tutti gli intermediari abilitati alla negoziazione sul mercato ETFplus hanno accesso automatico al segmento dei fondi aperti senza necessità di una specifica adesione. A prima vista, quindi, sembrerebbe che tutte le banche e le piattaforme che permettono oggi agli investitori retail di acquistare ETF dovrebbero altresì permettere l’acquisto delle quote di fondi aperti; ne conseguirebbe che per la maggior parte degli investitori, già detentori di un dossier titoli presso una qualsiasi banca, operare su questi prodotti non dovrebbe comportare rilevanti difficoltà. Tuttavia, la stessa Borsa ricorda che la particolare modalità di negoziazione dei fondi aperti ha comunque richiesto agli intermediari aderenti l’aggiornamento dei propri sistemi operativi in modo da incorporare la gestione particolare dei contratti di acquisto o vendita conclusi sul mercato. Al momento non tutti gli intermediari hanno completato tali sviluppi; Borsa Italiana riporta quindi la lista degli intermediari che ad oggi hanno comunicato di essere operativi sul segmento dei fondi e che hanno dato il proprio consenso alla citazione nell’elenco.

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