ArchivioIl grafico del mese

Confronto andamento dei principali mercati finanziari: gennaio 2016/gennaio 2017

Ve lo ricordate il mese di gennaio 2016? Un vero incubo per investitori e consulenti: i principali indici borsistici avevano infatti registrato pesanti perdite, a partire dal FTSEmib italiano in calo di quasi 13 punti percentuali. Ma non tanto meglio era andata al Dax30 tedesco (-8,7%) e allo stesso SP500 (-5.36%), tradizionalmente un indice molto stabile. I forti cali furono imputati a diversi fattori: incertezze sulla stabilità del sistema bancario europeo all’alba del Bail in; dubbi sull’efficacia delle politiche monetarie e primo rialzo dei tassi da parte della FED; perduranti timori di hard landing dell’economia cinese; petrolio sotto i 30 dollari. E pensare che, all’epoca, nessuno si immaginava nemmeno alla lontana che la Brexit sarebbe divenuta realtà e che un buffo signore dal ciuffo tinto con strane idee in testa sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti d’America.

Dopo un anno la situazione si presenta totalmente differente: pur terminato il rally di fine anno, e nonostante la luna di miele tra mercati e neo presidente americano sembri sbiadirsi, il mese di gennaio 2017 ha comunque dimostrato una certa resilienza dei mercati azionari (vedi grafico). Possiamo allora sperare in un’annata più tranquilla e con minore volatilità rispetto all’anno scorso? Riteniamo di no: anche quest’anno diversi appuntamenti politici (elezioni in Francia e Germania, forse anche in Italia) ci attendono al varco; i tagli promossi dall’OPEC potrebbero non riuscire a stabilizzare il prezzo del petrolio; il rialzo dei tassi in America potrebbe essere prodromico al tapering in Europa; “The Donald” ne tira fuori una nuova dal cilindro ogni giorno…. Avete già prenotato il biglietto per l’ottovolante?

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