In un paese spesso associato frettolosamente a mulini a vento, distese di tulipani colorati e reti capillari di canali che ne attraversano le città ricolme di biciclette, l’innovazione e le startup stanno guidando un movimento giovane e moderno in forte crescita, in un modo unico in Europa.

I Paesi Bassi, nonostante le piccole dimensioni, sia a livello geografico (131° paese al mondo per dimensioni) che demografico (soli 17 milioni di abitanti), rappresentano da secoli un paese con una mentalità aperta, liberale e altamente imprenditoriale.

La storia economica olandese, infatti, illustra uno spirito imprenditoriale unico che ha dato i natali a varie realtà di successo globale come Booking.com, gigante dei viaggi, e al colosso dell’elettronica Philips. Secondo la ricerca “Startup HeatMap Europe” del 2023 realizzata da DEEP, la capitale dei Paesi Bassi, Amsterdam, sarebbe la terza meta europea preferita dai founder europei, a pari merito con Barcellona, in crescita rispetto all’anno precedente.

Inoltre, la capitale olandese, nonostante i suoi appena 900.000 abitanti, risulta al quinto posto anche per capacità di accelerare la crescita delle startup dopo Londra (1°), Berlino (2°), Zurigo (3°) e Parigi (4°), variando di poco la classifica generale di DEEP. E i numeri di questa città sono sbalorditivi: ben il 65% di tutte le startup finanziate da Venture nell’area generale dell’Europa occidentale e settentrionale sono situate proprio qui.

Questa densità di startup non è un caso, ma il risultato di un mix unico di fattori culturali, storici e politici che favoriscono l’innovazione e l’imprenditorialità. La cultura olandese, con la sua lunga storia di commercio marittimo e apertura al mondo, ha instillato un ethos di audacia imprenditoriale e una foriera predisposizione al rischio. Questo, combinato con una forte enfasi sull’istruzione e sulla ricerca, ha creato un terreno fertile per le startup.

Il governo olandese ha svolto un ruolo cruciale in questo processo, implementando politiche favorevoli all’innovazione, quali incentivi fiscali per la ricerca e lo sviluppo, programmi di sovvenzione per le startup e facilitazioni burocratiche per la creazione di nuove imprese. La stretta collaborazione tra università, istituti di ricerca e il settore privato ha ulteriormente potenziato questo ecosistema, creando un ambiente in cui le idee possono facilmente trasformarsi in imprese commerciali di successo.

Un altro aspetto fondamentale è la posizione geografica dei Paesi Bassi, situati nel cuore dell’Europa e con eccellenti infrastrutture di trasporto. Questo ha reso il paese un punto di accesso privilegiato ai mercati europei, attirando non solo talenti e investimenti da tutto il continente, ma anche da oltre oceano. Amsterdam, in particolare, grazie alla sua rete di connessioni aeree e alla sua reputazione di città globale e aperta, è diventata un hub internazionale per le startup desiderose di espandersi globalmente.

La concentrazione di talenti è un altro pilastro della success story olandese. Le università del paese sono tra le più innovative e internazionali d’Europa, e attirano studenti e ricercatori da tutto il mondo. Questo afflusso costante di menti brillanti fornisce alle startup una riserva inesauribile di idee fresche e competenze avanzate. La presenza di un ambiente multiculturale e multilingue facilita inoltre la creazione di team diversificati, che si è dimostrata una delle chiavi del successo del loro ecosistema. Questo ha portato le startup dei Paesi Bassi, secondo un report del 2023 di Dealroom, a creare 256.000 posti di lavoro a livello globale e 151.000 all’interno del paese.

Tuttavia, la traiettoria ascendente dell’Olanda come hub di startup non è priva di sfide. L’aumento dei costi della vita, soprattutto ad Amsterdam, e la carenza di alloggi possono rappresentare ostacoli significativi per i talenti che cercano di trasferirsi nel paese. Inoltre, mentre il paese eccelle nell’avviare imprese innovative, la scalabilità rimane una sfida, con alcune startup che faticano a crescere al di là dei confini europei.

Nonostante queste criticità, i Paesi Bassi continuano a dimostrare una straordinaria capacità di attrarre e sostenere l’imprenditorialità innovativa. La combinazione di una solida infrastruttura, politiche favorevoli, una cultura aperta e un forte impegno per l’istruzione e la ricerca, pone il paese in una posizione ideale per mantenere il suo status di leader europeo nell’ecosistema delle startup. Con le giuste strategie per affrontare le sue vulnerabilità, i Paesi Bassi sono ben posizionati per continuare a prosperare come un polo di innovazione globale nel prossimo futuro.