Giacomo Mazzucchelli

Che l’evoluzione tecnologica abbia rivoluzionato totalmente il nostro modo di vivere e di pensare è ormai assodato. Che lo rivoluzionerà ancora in futuro è fuori di dubbio. Tra le tante novità che si stanno affacciando in questo nuovo decennio la più ardita, in parte magari la più stramba e potenzialmente la più discutibile, ma sicuramente anche la più intrigante, attiene al cosiddetto Metaverso.

In effetti Metaverso è un termine coniato nel romanzo Snow Crash di Neal Stephenson ben tre decenni fa, ma solo ora sta attirando, e non poco, l’attenzione della Silicon Valley. Si riferisce in generale all’idea di un mondo virtuale condiviso a cui le persone possono accedere utilizzando dispositivi visivi di realtà virtuale e, ovviamente, le potenzialità computazionali sempre crescenti della telematica. Ognuno si creerebbe un suo avatar e vivrebbe una vita parallela, magari lavorando direttamente in questo mondo virtuale … guadagnando soldi veri però.

Al momento il concetto è diffuso per lo più nel gaming. Mi faccio il mio avatar, entro nel gioco, compro armature e bombe (pagando in cripto o token) e supero i vari livelli. Il vecchio concetto sottostante quei giochi di ruolo che, nei tardi anni ottanta, venivano fisicamente giocati tra le sterpaglie e i boschi, con non poca sorpresa di ignari contadini che vedevano apparire maghi, fate e cavalieri ai bordi dei loro orti. Oggi basta infilarsi una maschera di realtà virtuale e si può giocare nella propria stanza, in taverna o nel garage (più pericoloso in cucina o in bagno).

Addirittura, c’è chi pensa di aver fiutato l’affare e ha iniziato ad acquistare lotti di terra nel Metaverso [1], ipotizzando che quando il fenomeno si diffonderà molti vorranno costruirsi una propria casa nel mondo virtuale e saranno disposti a pagare non poco per quegli appezzamenti (anche nel mondo virtuale la terra sarebbe quindi materia scarsa?)

Ad ogni modo, ok, tutto bello e futuristico.

Ma come sfruttare tale tendenza, chiaramente considerabile una opportunità visto che, proprio di recente, Microsoft ha speso non pochi billions in un takeover finalizzato a diventare leader di settore? Anche l’investitore retail potrebbe approfittarne?
Una possibilità è quella di utilizzare il Certificates Memory Cash Collect Express su Meta Platforms, NVIDIA, Unity Software Inc. (ISIN: DE000VX58JX4)


Lo strumento, appartenente alla famiglia dei certificati di investimento a capitale condizionatamente protetto, consente di esporsi su 3 titoli diversificando l’investimento in tre settori chiave legati al Metaverso: social media, software e processori per lo sviluppo di questo nuovo mondo.

Appena quotato da Vontobel, il certificato risponde quindi all’esigenza di chi vuole investire, dal mondo reale, in questo nuovo fenomeno di tendenza, portandosi a casa un interessante flusso cedolare costante.

I punti salienti dello strumento sono i seguenti.

  • Trigger Cedole trimestrali condizionate pari al 65% dei livelli iniziali di prezzo dei titoli sottostanti
  • Cedole trimestrali condizionate del 2,08% con effetto memoria (max 8,3% annuo)
  • Effetto Airbag, cioè protezione aggiuntiva in caso di ribasso dei sottostanti. Come noto a chi “mastica” di certificates, l’airbag fa sì che in caso di scenario negativo, ossia di prezzo del sottostante a scadenza sotto la barriera, la perdita non viene calcolata rispetto al prezzo iniziale ma rispetto ad un valore inferiore. In questo modo eventuali perdite sono comunque limitate
  • Autocall trimestrale (rimborso anticipato) alle date di valutazione delle cedole, a partire dal 28 Ottobre 2022

Il Certificato è stato emesso il 21/01/2022 e ha data di valutazione finale al 21/05/2025. E’ quotato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana dal 25 gennaio 2022 ad un prezzo di 100 euro.

Più nello specifico

Il certificato paga cedole trimestrali del 2,08% se ogni sottostante non scende oltre il trigger delle cedole posto al 65% dei livelli iniziali. Si tratta di un livello barriera sicuramente non esiguo, che offre quindi buone probabilità di incasso delle cedole.

In caso contrario la cedola non viene corrisposta; è però previsto l’effetto memoria che permette di ricevere le cedole non pagate in precedenza quando si presenta la condizione del pagamento, ovvero quando i sottostanti risalgono sopra il trigger.
All’interno del prodotto Vontobel ha inserito un altro livello di protezione (airbag stop) che ammortizza gli effetti dei ribassi del prezzo qualora questo dovesse scendere sotto il livello barriera. Tale peculiarità vale sia nel corso della vita del prodotto che a scadenza.

Si tenga inoltre presente che a partire dalla data del 28/10/2022, grazie all’autocall trigger trimestrale, si potrebbe verificare il rimborso anticipato dello strumento. Se il prezzo di ogni sottostante è pari o superiore all’autocall trigger il certificato rimborsa infatti il valore nominale più la cedola del trimestre in questione (e quelle eventualmente non pagate in precedenza se successive alla prima grazie all’effetto memoria); in caso contrario la vita del prodotto continua.

A scadenza, se il prodotto non si è estinto anticipatamente, si prefigurano 2 scenari:

  • Se ogni sottostante non scende sotto la barriera (strike level) posta al 65% del livello iniziale il certificato paga il nominale di 100 euro più l’ultima cedola
  • (assieme a quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria).

  • Se uno o più dei sottostanti termina sotto il livello di barriera, l’investitore subirà una perdita, attenuata però dall’airbag. La perdita viene infatti calcolata sulla base della performance peggiore dei tre sottostanti (cosiddetto worst-off), ma tale performance corrisponde al prezzo di riferimento del sottostante alla data di valutazione finale, divisa per il pertinente strike, che non è il 100% del prezzo iniziale ma, appunto, il livello barriera pari al 65% del prezzo iniziale. In termini semplici: se oggi un sottostante ha prezzo 100 e scende a 50 alla scadenza non perdo il 50% di quanto ho investito; otterrò infatti ma (50/65) x 100 = 76,92% di quanto investito

Si tenga infine presente che il certificato non è influenzato dall’effetto cambio

I sottostanti

Andiamo ora a dare qualche dettaglio sui sottostanti del certificato

Meta Platforms, Inc. sviluppa prodotti che permettono alle persone di connettersi e condividere contenuti con amici e familiari attraverso dispositivi mobili, personal computer, cuffie di realtà virtuale e dispositivi domestici in tutto il mondo.
I suoi applicativi più conosciuti sono Facebook, Instagram (social media) WhatsApp(messaggistica) e Oculus (realtà aumentata).
Prezzo di Riferimento Iniziale 312,22 $ Strike e Barriera 202,94$

Unity Software Inc: gestisce una piattaforma di sviluppo 3D in tempo reale. La sua piattaforma fornisce soluzioni software per creare, eseguire e monetizzare contenuti interattivi in tempo reale in 2D e 3D per telefoni cellulari, tablet, PC, console e dispositivi di realtà aumentata e virtuale.

Prezzo di Riferimento Iniziale 112,32$, Strike e Barriera 73,01$

NVIDIA Corporation: è una società che si occupa dello sviluppo di hardware operante nei sistemi di Graphics e Compute & Networking. Costruendo GPU per applicativi di gioco e aziendali e software GRID per aziende di cloud computing. Inoltre si occupa dello sviluppo di applicativi per la guida autonoma. Principalmente i prodotti dell’azienda sono utilizzati nei mercati del gioco, della visualizzazione professionale, del datacenter e dello automotive.
Prezzo di Riferimento Iniziale 238,68$, Strike e Barriera 155,14$

Una valutazione in merito all’andamento dei tre titoli sconta ovviamente il recente crollo del settore tech statunitense. E’ tuttavia interessante osservare che lo strumento permette di rimanere investiti comunque in questo settore, potendo godere di una buona protezione data dalle barriere ampie e dall’effetto airbag.
Si può quindi rimanere esposti in un settore ad alto potenziale, puntando su un flusso cedolare importante e non soffrendo eccessivamente se i titoli dovessero ritracciare ulteriormente, grazie alla scadenza posta al 2025 e all’effetto memoria applicato alle cedole

Per ulteriori informazioni si veda il KID del prodotto

[1] https://www.tio.ch/newsblog/avanti/1553253/terra-metaverso-dollari-vendite-nft-scambi-boom-meta

Articolo precedente

La Fed sostiene i mercati?

Articolo successivo

Di quanto è sceso lo SP500?