Giacomo Mazzucchelli

 

In un mondo sempre più proiettato verso la transizione ecologica, parlare di petrolio potrebbe apparire sacrilego. Ma poiché la transizione, in quanto tale, durerà probabilmente ancora non pochi anni, ecco aprirsi delle inaspettate opportunità di investimento proprio su quelle reiette sin stocks che, tuttavia, potrebbero essere, ed in alcuni casi già lo sono, parte del fenomeno verde in atto (si pensi agli sforzi in tal senso della Shell[1]). Ed in più, nonostante tutto, il petrolio gira sugli 80$.

Se però investire in aziende petrolifere vi sembra comunque un azzardo troppo elevato, eccovi uno strumento in grado di distendervi i nervi. Il Memory Cash Collect Express Certificate su BP, Petrobras, Royal Dutch Shell (EUR, ISIN: DE000VX2XNZ3)

Questo memory cash collect express, della famiglia dei certificati di investimento a capitale condizionatamente protetto, consente di investire con protezione su 3 titoli del settore petrolifero.

Lo strumento, emesso da Vontobel, risponde all’obiettivo di chi vuole investire su titoli del settore petrolifero allo scopo di ottenere un flusso reddituale trimestrale potenziale se le aziende non scendono sotto la barriera.

I punti salienti dello strumento sono i seguenti.

  • Trigger Cedole trimestrali condizionate pari al 65% dei livelli iniziali
  • Cedole trimestrali condizionate dello 2,05% con effetto memoria (max 8,2% annuo)
  • Autocall trimestrale (rimborso anticipato) coerente alle date di valutazione delle cedole, a partire dal 11 Novembre 2022

 

Effetto memoria


Il certificato è stato emesso il 03.11.2021, ha data di valutazione finale al 11.11.2024, è negoziato su SeDeX ed ha un valore nominale di 90,6 Euro. Il certificato paga cedole trimestrali del 2,05% se ogni sottostante non scende oltre il trigger delle cedole posto al 65% dei livelli iniziali; in caso contrario non viene corrisposta alcuna cedola, che però viene immagazzinata in memoria e pagata assieme a tutte quelle eventualmente non pagate in precedenza quando si presenta la condizione del pagamento, ovvero quando i sottostanti risalgono sopra il trigger.

E’ inoltre da tener presente che a partire dalla data del 11/11/2022, grazie all’autocall trigger trimestrale si potrebbe verificare il rimborso anticipato dello strumento. Se il prezzo di ogni sottostante è pari o superiore all’autocall trigger il certificato rimborsa infatti il valore nominale più la cedola del trimestre in questione (e quelle eventualmente non pagate in precedenza se successive alla prima grazie all’effetto memoria); in caso contrario la vita del prodotto continua.

A scadenza, se il prodotto non si è estinto anticipatamente, si prefigurano 2 scenari:

Se ogni sottostante non scende sotto la barriera (strike level) posta al 65% del livello iniziale il certificato paga il nominale di 100 euro più l’ultima cedola (assieme a quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria).

In caso contrario il certificato prende a riferimento la performance del sottostante peggiore (ossia con valore peggiore rispetto a quello iniziale, anche detto Worst Of, WO), ed il certificato paga un valore pari al valore nominale moltiplicato per il rapporto fra il valore finale e lo strike level del suddetto sottostante.

 

I Sottostanti

La situazione attuale sui sottostanti sul Memory cash Collect di Vontobel è la seguente

  • British Petroleum:

Prezzo di riferimento inziale GBP 3,4338

Barriera 2,232 GBP

  • Royal Dutch Shell:

Prezzo di Riferimento Iniziale EUR 19,62

Barriera 12,753 EUR

  • Petrobas:

Prezzo di Riferimento Iniziale USD 10,00

Barriera USD 6,50

 

I grafici sottostanti mostrano l’andamento dei tre titoli negli ultimi anni

In merito all’andamento delle tre società è interessante osservare quanto segue. Nonostante l’impressionante salita dei prezzi del petrolio e del gas dai minimi del Maggio 2020 (da 20 a 80 dollari al barile per il petrolio, e da 1,5 a 5,5 dollari per il gas naturale), il valore di Borsa delle società non è risalito in maniera così repentina e similare. In questo momento le aziende petrolifere trattano a P/E tutto sommato bassi rispetto al mercato.

Per quanto attiene invece al prezzo del certificate, il grafico sottostante ne riporta l’andamento:

 

Durante la prima giornata di quotazione (05/11/2021) il prezzo del certificato è sceso significativamente. In data 12/11 siamo ad un livello intorno a 92,60. Si tratta, ad evidenza, di un prezzo che garantirebbe un rendimento cedolare ancora più elevato se i sottostanti non dovessero toccare la barriera nelle date di stacco cedola.

Per ulteriori informazioni si veda il KID del prodotto

https://www.borsaitaliana.it/borsa/cw-e-certificates/scheda/DE000VX2XNZ3.html?lang=it

[1] https://www.shell.com/promos/energy-and-innovation/shell-energy-transition-strategy/_jcr_content.stream/1618407326759/7c3d5b317351891d2383b3e9f1e511997e516639/shell-energy-transition-strategy-2021.pdf

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