Il World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale è un documento di riferimento per chi vuole tener d’occhio le previsioni di crescita del mondo e delle sue diverse aree geografiche.

Non che sempre ci azzecchi. Ma l’utilità del report sta, a mio avviso, nel poter raffrontare i principali paesi e le diverse aeree, avendo una visione globale delle criticità e delle opportunità del momento.

 

Il fatto

L’update di gennaio 2024, appena fresco di stampa, ed intitolato “Moderating Inflation and Steady Growth Open Path to Soft Landing” fa ben sperare. Le previsioni di crescita a livello mondiale per il 2024 sono state riviste dal 2,9% al 3,1%.

Un ritocchino dello 0,2%, a prima vista poco significativo. Ma che ulteriormente sembrerebbe far presagire che, salvo i soliti cigni neri, si sia scampata una recessione profonda come conseguenza delle politiche monetarie restrittive degli ultimi quasi due anni e delle tensioni geopolitiche tutt’ora in atto.

Il grafico sottostante riporta le proiezioni di crescita per il mondo, le economie avanzate e le economie emergenti.

 

Il grafico

 

Il commento

Entrando più nel dettaglio delle proiezioni emerge quanto segue. Gli USA crescono nel 2024 più dell’area euro (2,1 vs 0,9). L’Italia (+0,7) cresce più della Germania (+0,5) ma meno di Francia e Spagna (1 e 1,5 rispettivamente)

Nelle economie emergenti l’India ha prospettive ben migliori della Cina: un +6,5 contro un +4,6. Per la Cina si prevede peraltro una discesa dello 0,6 rispetto al 2023 (5,2 vs 4,6).

La Russia non crolla (+2,6) pur arretrando rispetto al 2023. L’Africa sub-sahariana, in cui sono presenti paesi che nei prossimi 50 anni almeno saranno in pieno boom demografico, cresce del 3,8%.