L’Intelligenza Artificiale sta facendo breccia in ormai tutti i settori, dal tech al medico, dall’istruzione alla finanza, e la sua implementazione è elogiata da molti e messa in dubbio da altri. Nonostante i diversi pareri, è ormai chiaro che l’AI avrà un ruolo sempre più centrale nel futuro e fornirà accesso a maggiori informazioni e strumenti in un minor tempo; ecco perché molti settori che operano con innumerevoli quantità di dati, come il mondo dell’M&A, potranno trarne vantaggio.
Il settore dell’M&A, acronimo di mergers and acquisitions, ha già iniziato a introdurre sistemi di AI per l’analisi di dati aziendali, per la comparazione tra aziende target e la previsione dell’andamento degli investimenti. Secondo l’IMAA, Institute for Mergers, Acquisitions and Alliance, tra i principali vantaggi che l’AI offre in questo settore si rilevano una maggiore efficienza e velocità con cui gli algoritmi di intelligenza artificiale analizzano dati, una migliore selezione delle diverse possibilità di investimento e l’identificazione di tendenze non rilevate prima.
L’AI si è fatta strada in ogni fase dei processi di M&A a partire dalla strategia. Grazie all’analisi dati effettuata da questa nuova tecnologia è possibile avere una prospettiva migliore sulle aziende target, sui potenziali rischi dell’investimento e sulle stime delle performance future delle aziende. L’AI, infatti, può revisionare quantità di dati enormi, che normalmente richiederebbero settimane o mesi di analisi da parte di un essere umano; può, inoltre, selezionare aziende target grazie ad un’analisi della situazione economica, il potenziale di crescita e altri parametri e creare report in un tempo significativamente ridotto.
Oltre alle fasi di strategie e analisi di dati, l’AI offre benefici anche nella due diligence, che normalmente richiede un grande sforzo economico e di capitale umano, e grazie ad essa è possibile automatizzare i processi di analisi e ottenere nuove prospettive sull’azienda o sul settore in cui opera.
Inoltre, l’AI può assistere alla valutazione finanziaria delle aziende e predire gli andamenti futuri. Secondo Bain & Company, un sondaggio tra più di 300 operatori in campo M&A avrebbe rivelato che, tra chi utilizza sistemi di AI, la maggior parte ha ottenuto un aumento della produttività, il 42% ha notato una riduzione dei costi e l’85% ha riportato che l’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale ha soddisfatto o superato le aspettative. Secondo un sondaggio di BCG, il tasso di utilizzo di AI in processi di M&A si aggira intorno al 16%; ma, secondo gli esperti, entro i prossimi tre anni, questa percentuale si assesterà intorno all’80%.
Nel contesto internazionale, sono numerose le startup che si stanno affermando nel campo M&A che sfruttano software di AI per ottimizzare i processi e fornire ai clienti un risultato efficiente e automatizzato che rispecchi le loro aspettative.
Tra queste DoneDeal, una piattaforma nata dall’idea di tre co-fondatori provenienti dall’India, che facilita ed ottimizza le connessioni tra startup ed investitori. La piattaforma offre la possibilità di proporre la propria azienda o startup in anonimato e selezionare efficientemente investitori interessati all’acquisto, così da creare nuove opportunità e confronti. La startup ha ottenuto, in 2 round, 1.52 milioni di dollari che hanno contribuito alla crescita e all’affermazione sul panorama mondiale.
Un’altra startup di successo in questo campo è la statunitense OffDeal, che offre un’analisi dell’azienda attraverso un algoritmo AI al fine di trovare acquirenti e venditori più adatti per la conclusione dell’operazione ad un prezzo adeguato. La startup nata nel 2023, in due funding rounds, ha raccolto 5.2 milioni di dollari. Questa realtà, oltre agli eccellenti risultati ottenuti in un solo anno, è entrata a far parte delle più promettenti startup a livello mondiale di Y Combinator.
Nel panorama italiano emerge Startex, una startup innovativa che promette di rivoluzionare il mondo dell’M&A delle PMI italiane. La startup utilizza un tool di intelligenza artificiale che perfeziona e automatizza il matchmaking tra le aspettative e le richieste degli imprenditori e investitori e le aziende in vendita sulla piattaforma. Questo software non solo ottimizza la ricerca di opportunità d’investimento in aziende in base alle specifiche esigenze di ogni investitore, ma automatizza il complesso processo di compravendita, rendendolo più efficiente e riducendo significativamente i costi.
Inoltre, saranno offerti sulla piattaforma altri servizi legati al mondo aziendale, come la ricerca di figure professionali come avvocati, notai e commercialisti, che sono fondamentali in tutte le transazioni di compravendita.
Come spesso accade con l’introduzione di nuove tecnologie, ci sono pareri discordanti e resistenze nell’adozione di questi strumenti. Infatti, anche l’uso dell’intelligenza artificiale non è stato esente da critiche e diffidenza quando è stato introdotto nel settore dell’M&A. Sempre da quanto emerso nel sondaggio di Bain & Company, le principali sfide da affrontare sono la possibile inaccuratezza dei dati, rischi riguardanti la privacy e la cybersecurity; ma questi elementi vengono generalmente affrontati dalle aziende che usufruiscono di AI e che si adeguano alle regolamentazioni a tutela della privacy.
Nonostante le sfide iniziali, l’AI è destinata a ricoprire un ruolo sempre più importante nell’M&A ed è in constante evoluzione e miglioramento, portando innovazione e facilitando i processi di acquisizioni e fusioni. Tutto ciò è dimostrato non solo dalle previsioni degli esperti, ma anche dallo sviluppo di numerose startup nel settore M&A che adoperano algoritmi di AI.




