Oggi, 19 giugno 2024, 3.34 Trillion. Domani, chissà.

Con un rialzo da inizio anno del177% (a 5 anni del 3.109%, altro che Bitcoin), Nvidia (nomen omen) è divenuta la società con la più grande capitalizzazione al mondo, superando Microsoft ed Apple, che rimangono comunque poco distanti.

Il boom è legato ovviamente al frenetico ed esponenziale sviluppo dell’intelligenza artificiale, di cui stanno beneficiando anche le altre due di cui sopra. Ma Nvidia sembra proprio essere il centro di questa rivoluzione.

Se si visita il sito ufficiale dell’azienda, si scopre infatti che non si tratta solo di schede grafiche per videogiochi e chip, ma di una ampia serie di soluzioni tecnologiche avanzate e di collaborazioni con altre importanti realtà del settore.

MarketScreener così descrive l’azienda:

NVIDIA Corporation è leader mondiale nella progettazione, nello sviluppo e nella commercializzazione di processori grafici programmabili. Il gruppo sviluppa anche software associati. Le vendite nette sono suddivise per famiglia di prodotti come segue:
– soluzioni di elaborazione e di rete (55,9%): piattaforme e infrastrutture di data center, soluzioni di interconnessione Ethernet, soluzioni di elaborazione ad alte prestazioni, piattaforme e soluzioni per veicoli autonomi e intelligenti, soluzioni per infrastrutture di intelligenza artificiale aziendali, processori per il mining di criptovalute, schede di computer embedded per la robotica, l’insegnamento, l’apprendimento e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, ecc;

– processori grafici (44,1%): per PC, console di gioco, piattaforme di streaming di videogiochi, workstation, ecc. (marchi GeForce, NVIDIA RTX, Quadro, ecc.). Il gruppo offre anche computer portatili, desktop, computer da gioco, periferiche per computer (monitor, mouse, joystick, telecomandi, ecc.), software per l’elaborazione visiva e virtuale, piattaforme per sistemi di infotainment automobilistici e piattaforme di collaborazione cloud.

Le vendite nette sono suddivise per settore tra archiviazione dati (55,6%), giochi (33,6%), visualizzazione professionale (5,7%), automotive (3,4%) e altro (1,7%).
Le vendite nette sono distribuite geograficamente come segue: Stati Uniti (30,7%), Taiwan (25,9%), Cina (21,5%) e altro (21,9%).

Numero di dipendenti: 29 600”

E i dati sottostanti, che scompongono il fatturato, dicono tutto: è nato un colosso

Fonte: MarketScreener

 

Diciamo è nato perché Nvidia, pur essendo stata fondata nel 1993, solo negli anni più recenti è entrata a far parte delle prime 10 aziende dello S&P500. E, come mostra il grafico sottostante, è soprattutto l’andamento del 2024 che l’ha portata in vetta.

Fonte: https://www.ft.com/content/1ec5523a-80ec-47ba-9f71-8765b4ae4577

 

A questo punto verrebbe da chiedersi se è tutto vero, o se si tratta di una immensa bolla (come quella delle dot.com?). La risposta è a mio avviso no. Guardando alla crescita degli utili per azione (EPS) ci si accorge che l’accelerazione prodottasi dall’inizio dell’anno è reale e notevole.

Ma questa non vuole essere una indicazione di acquisto. Né stiamo affermando che il trend sarà sempre questo. Nel 2022, ad esempio, anche Nvidia è crollata: da un massimo di 29.04$ a dicembre 2021 fino ad un minimo di 12$ nel successivo ottobre.

Il punto è un altro e le considerazioni da fare sono diverse. In ordine sparso:

  • Il mercato non finisce mai di stupirci. Nessuno si aspettava che Nvidia diventasse la società più grande del mondo quando, fino ad inizio 2024, Apple e Microsoft capitalizzavano più del doppio. Chi sarà nel prossimo decennio la nuova sorpresa? Ai posteri…
  • Oggi è Nvidia che sfrutta al meglio lo sviluppo dell’AI. Anzi è proprio una delle società che “la fa” l’intelligenza artificiale. Ma quali saranno, in futuro, le aziende che meglio sfrutteranno questa rivoluzione? Magari (anzi probabilmente) aziende al di fuori del settore tecnologico ma che saranno capaci di trasformare l’AI in dollari sonanti
  • Come abbiamo già evidenziato altrove, il gigantismo delle imprese americane qualche dubbio lo pone. Ora siamo a 3 società sopra i 3 Trillion$ e qualcuno ha già aperto la corsa al traguardo dei 4 Trillion$. “The winner takes it all” è un concetto molto americano, ma nel caso dello sviluppo dell’intelligenza artificiale i pericoli di una eccessiva concentrazione sono palesi. E anche dal punto di vista di costruzione del portafoglio c’è chi fa notare come si riducano le possibilità di diversificazione: id est, se stornassero fortemente le tre di cui sopra, dove trovare un’alternativa?