Partiamo dal totale: 151,68$ Trillions alla fine del Q1 2024 (dati Federal Reserve).

Dieci anni fa, nel Q1 2014, la ricchezza delle famiglie americane era solo un po’ di più del 50% di quanto è oggi, 77,88$ Trillions. E nel Q1 2004 si attestava a 50,71 Trillions.

Potremmo fermarci qui: no comment.

Ma non sarebbe un’analisi, ed allora addentriamoci nei dati a partire dal grafico sottostante.

Federal Reserve

Se scomponiamo la ricchezza delle famiglie americane in base al percentile di ricchezza, è facile evidenziarne la concentrazione.

Al top 0,1% (si avete letto bene, 0,1% non 1%) vanno 20,66$ Trillions, ovvero il 13,6%. La fascia 99%-99,9%, quindi il top 1% meno lo 0,1% di cui sopra, cuba il 16,8% che in soldoni significa 25,52$ Trillions.

Dal 90% al 99% si accumulano 55,44$ Trillions (36,6% del totale).

Quindi, sommando, il 10% più ricco degli americani possiede 101,62$ Trillions, cioè il 67% della ricchezza totale (in Europa siamo intorno al 56,25%). Che dire: the winner takes it all.

Passiamo ad un altro punto di osservazione: chi possiede la ricchezza in termini di “generazioni”? Eccovi il grafico.

 

I Baby Boomer, e quelli nati ancora prima (Silent and Earlier), detengono di gran lunga la fetta più ampia: 19,84$ Trillions + 78,55$ Trillions rispettivamente che, complessivamente, cubano quasi 100$ Trillions (in percentuale il 64,9%). La GenX sta crescendo ma deve ancora ereditare tanta roba. I Millennial faticano.

In termini di età ciò significa che il 73,2% della ricchezza è detenuta da chi ha più di 55 anni.

Veniamo alla razza (si potrà dire razza?). Eccovi il grafico.

 

Qui non c’è (purtroppo) molto da commentare.

Passiamo al livello di istruzione. Se non si è laureati, o comunque non si è fatto qualche hanno in Università (some college) le possibilità si riducono. Solo il 10,8% della ricchezza totale è detenuto da chi si è fermato alla scuola superiore, o prima ancora.

 

Procediamo adesso addentrandoci in alcune voci specifiche della ricchezza degli americani.

Innanzitutto ricordiamo che i 151,68$ Trillions di cui sopra sono la ricchezza netta, data da assets che ammontano a 170,91$ Trillions, meno liabilities (passività) per 19,23$ Trillions.

Da notare peraltro, sebbene comprensibile, che il 73,9% delle passività si riferiscono alle generazioni GenX e Millennials.

Interessanti risultano alcune voci tra gli attivi. Ad esempio: la componente Real estate ammonta a 45,83$ Trillions, ed è in mano per oltre il 70% a Baby Boomer e GenX.

Una cifra similare, 42,62$ Trillions, è investita in azioni corporate e quote di fondi comuni di investimento. Qui la parte del leone la fanno i Baby Boomers, con una percentuale del 54%

 

I Baby Boomer detengono anche 16$ Trillions in fondi pensione a contribuzione/prestazione definita. Il totale della componente fondi pensione ammonta a 31,79$ Trillions.

Vi è poi la componente Private Businesses che in totale ammonta a 15,5$ Trillion. Il 63,1% è in mano a Baby Boomer e a quelli ancora più anziani.

Per avere una visione d’insieme della composizione degli assets delle famiglie americane eccovi un interessante grafico.

 

Si noti come il Real Estate tenda a diminuire man mano che si cresce in percentili di ricchezza. Per i più ricchi (dal 90% in su) la componente prevalente diviene quella azioni e fondi comuni. Ciò risulta ancor più evidente dal seguente grafico, in cui la stessa analisi viene espressa in percentuali.

 

Lato passività, dei 19 e passa Trillions di dollari sopra indicati, 13 Trillions sono in mutui ipotecari. Il credito al consumo sfiora i 5$ Trillions.

Quest’ultimo dato, sebbene impressionante in termini assoluti (altro che debito pubblico italiano), rappresenta tuttavia una percentuale contenuta della ricchezza lorda (2,93%). Gli americani, a cui tanto piace spendere e consumare, non sembrerebbero poi così indebitati.

Tuttavia, se andiamo a vedere la scomposizione della voce credito al consumo, ci accorgiamo che il 51,4% (2,56$ Trillions) è in capo al 50% della popolazione più povera, che in realtà detiene una ricchezza lorda di soli (si fa per dire) 9,75$ Trillions. Matematicamente 2,56/9,75 fa il 26,26%: un po’ più preoccupante se vista così!

 

In conclusione

E’ abbondantemente ricco, è anzianotto, investe prelavemente in azioni e in fondi, detiene proprietà immobiliari, non ha tanti debiti. L’identikit dell’americano benestante è questo.

La sua ricchezza è praticamente raddoppiata in 10 anni, nonostante il Covid e la geopolitica, trainata dagli investimenti azionari.

Giusto per fare un raffronto, la ricchezza delle famiglie europee (euro 20 fixed composition), è passata da 38,548,550 milioni di euro a fine 2009, a 59,719,085.79 milioni di euro a fine 2023.