È accaduto di nuovo. In Svizzera. Come riporta il grafico sottostante di fonte Bloomberg, il tasso a breve (2 anni) del governativo elvetico è sceso sotto lo zero, attestando a circa -0,25%. E sotto zero sono finiti i rendimenti fino ai 5 anni.

Sono purtroppo le anomalie del giorno d’oggi. Un mercato obbligazionario impazzito dove il rendimento del decennale americano gira intorno al 4,40%, mentre il BTP di pari durata paga il 3,59%: come se fossimo più sicuri noi degli USA!
E la schizzofrenia si riverbera poi nel mercato delle valute. Ancora Bloomberg ci segnala la forza del franco svizzero dal 2027: da un minimo di 0,6 ad un massimo di 1,08 euro per franco svizzero (o se vogliamo dirla alla rovescia, per comprare 1 euro uno svizzero doveva dare 1,60 franchi nel 2007, mentre oggi gliene bastano 0,93). Va bene essere un porto sicuro, ma così sembra troppo!
Confermo per esperienza diretta che molti benzinai di Stabio, appena dopo la frontiera del Gacciolo a Varese, sono chiusi.

E che dire del dollaro. Nonostante la FED sia ferma, mentre la BCE abbia recentemente abbassato di nuovo i suoi tassi di interesse, la valuta statunitense è passata in 2 anni da un massimo di 0,9565 per 1 euro a 1,1423. Come se gli USA fossero un paese emergente dove tassi alti corrispondono a pericolo imminente di default.

Nervi saldi gente.




