La città di Dubai va incontro agli obiettivi dell’Agenda strategica “Dubai Economic 2033”, lanciando un fondo da 136 milioni per finanziare le startup tecnologiche.

Da vari anni la città di Dubai è sicuramente associata (in parte con un’accezione negativa) all’emigrazione degli europei per motivi economici, ovvero all’apertura e delocalizzazione di imprese da parte di cittadini italiani sempre più attratti da questo lido.

Il motivo sottostante, come noto, non è semplicemente il rapido sviluppo e il florido ecosistema economico di questa città ma, e forse soprattutto, l’assenza di imposte sul reddito e di dazi import-export.

D’altra parte, Dubai si sta muovendo molto bene anche nel settore Startup, puntando sull’innovazione come uno dei motori trainanti della sua economia. In generale l’area MENA (Middle East and North Africa) ha registrato nel 2021 circa 2,6 miliardi di dollari di finanziamenti VC (Venture Capital), dato più alto mai registrato per la regione, di cui buona parte indirizzati alle startup degli Emirati Arabi Uniti (dati MAGNiTT)

In merito agli investimenti di Venture Capital, sempre secondo MAGNiTT, negli Emirati Arabi Uniti (EAU) si è registrato un aumento sequenziale nel terzo trimestre 2023 (Q3), con un investimento di 124 milioni di dollari distribuito su 30 transazioni. Coprendo circa il 60% del totale di tutti i finanziamenti MENA, gli EAU possono dunque essere considerati l’hub imprenditoriale della regione, vantando nomi (con sede proprio a Dubai) come Careem, acquisita da Uber nel 2020 per 3,1 miliardi di dollari e la piattaforma di e-commerce leader del Medio Oriente Souq.com, acquisita da Amazon nel 2017 per 580 milioni di dollari.

In questo panorama si inserisce il nuovo fondo di Venture Capital lanciato dalla Dubai Integrated Economic Zones Authority (Diez) a fine 2023, sotto il patrocino dell’emiro di Dubai Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, del valore di ben 136 milioni di dollari. Un fondo creato con l’intento di finanziare le startup tecnologiche e sostenere gli obiettivi economici (soprattutto di digitalizzazione) sottoscritti nell’agenda Economica di Dubai 2033, promuovendo così la formazione, ma soprattutto, la crescita delle PMI in settori ad elevato potenziale di sviluppo, innovazione e attrattiva.

L’iniziativa dimostra l’interesse di Dubai a investire sempre di più nelle startup ad alta componente innovativa come uno dei mezzi per raggiungere l’obiettivo di diventare entro il 2033 “il più importante centro per gli affari a livello globale”, come dichiarato dallo stesso Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum. L’emiro, il quale ricopre anche la carica di presidente della Diez, in occasione del lancio del fondo di venture capital a margine del Dubai Business Forum, ha dichiarato infatti che le startup sono “un segmento vitale per il progresso dell’economia di Dubai nelle decadi a venire”.

Un interessamento per questo settore che dovrebbe far riflettere e che, tra le altre cose, “intende attrarre sia gli imprenditori che gli investitori, che aspirano a ridisegnare il panorama e il futuro dei settori tecnologici avanzati”, come dichiarato dall’executive chairman di DIEZ il Dr. Mohammed Al Zarooni.

Talenti attratti e portati via, per l’ennesima volta, anche dall’Italia. Meditate gente