Il fatto
La notizia è apparsa su Bloomberg in data 16 Luglio 2024. In attesa del primo taglio dei tassi della FED, una montagna di denaro si sta posizionando sugli strumenti obbligazionari: nella prima metà dell’anno si parla di qualcosa come 245$ Billion. Ma in sé la cosa non sarebbe sorprendente, a mio avviso.
Quello che invece balza all’occhio è che 44$ Billion sono stati versati in ETF gestiti attivamente (vedi grafico). Come ormai noto agli operatori del mercato, e come da noi più volte sottolineato, gli ETF attivi (ETFA) si sono ampiamente diffusi negli USA, e anche in Italia, sebbene sotto traccia, sono presenti da tempo. Però sembrava che la tendenza riguardasse più che altro gli strumenti azionari, e non quelli obbligazionari
Il grafico

Il commento
Gli investitori sembrano quindi scegliere lo stile attivo e vogliono un gestore abbastanza abile da operare quando i rendimenti sono favolosi, ma gli spread sono stretti e la dispersione è elevata.
Di conseguenza, i principali gestori prendono la palla al balzo e stanno preparando nuovi lanci di ETF obbligazionari attivi, ovvero stanno convertendo i tradizionali fondi in ETF: ad esempio PIMCO avrebbe recentemente chiesto alla SEC di convertire in un ETF un suo fondo specializzato in mortgage-backed securities.
E in Italia? Qualcosa si muove anche qui: ci vengono in mente, ad esempio, almeno due realtà di consulenza finanziaria che hanno creato, o stanno portando sul mercato, i loro propri ETF.
La diatriba ETF buono perché costa poco, fondo tradizionale (collocato dal consulente) cattivo perché costa tanto, sembra affievolirsi.




