Il fatto

Non che la cosa non fosse nota; e non che non se ne sia trattato in diversi articoli e webinar proposti dal nostro sito.

I trend demografici costituiscono un driver fondamentale del nostro presente, in quanto da un lato plasmano le necessità future di pianificazione finanziaria, e dall’altro incidono già oggi sulle valutazioni dei mercati finanziari e sulle potenzialità di crescita economica di un paese.

Lo spiega chiaramente un recente articolo di Bloomberg, in cui si mette in evidenza come il crollo dei tassi di fertilità, in particolare nei paesi del G7, dovrebbe essere al centro dell’attenzione di economisti ed investitori

Nel lungo periodo, infatti, il calo demografico esercita una pressione crescente sulle finanze pubbliche, e crea anche altri stress finanziari legati all’aumento dell’indice di dipendenza degli anziani. Inoltre danneggia la crescita del PIL, non necessariamente pro capite, ma in aggregato.

 

Il grafico

 

Il commento

Dal grafico proposto, di fonte Banca Mondiale, emerge come l’Italia sia il Paese che, nel corso degli ultimi decenni, ha registrato il maggior declino del tasso di fertilità tra i paesi del G7.

La Politica, pur conoscendo i numeri, è vittima della solita miopia elettorale e si disinteressa del problema. Il privato cittadino ne sa poco e non comprende appieno le conseguenze che il trend avrà sulla situazione economico-finanziaria sua e generale.

Il pianificatore finanziario non può non sapere e non può non agire.