Nella foto: pubblicità del profumo Egoiste della maison Chanel (fine anni 80- primi anni 90)

Parliamoci chiaro. Il fisco italiano fa impazzire. I provvedimenti si susseguono, si accavallano e spesso cambiano le carte in gioco non consentendo di implementare una adeguata pianificazione finanziaria/fiscale anche ai più esperti.

Talvolta (circa una volta ogni 10 anni ahimè) si aprono però delle finestre che sono delle vere proprie opportunità per i contribuenti, ed i consulenti dovrebbero coglierle al volo per offrire il giusto servizio ai propri clienti. È il caso del cosiddetto “Bonus facciate”, valevole al momento per il 2020. Vediamo di cosa si tratta.

L’incentivo in sintesi

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto una detrazione del 90% per le spese del 2020 relative a interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici ubicati nelle zone comunali A o B.

Un’agevolazione di tale portata offre un incentivo senza precedenti a chi ha la necessità di ristrutturare (privati o interi condomini): la detrazione in dichiarazione dei redditi del 90%, sebbene da spalmare in 10 annualità, consente infatti di implementare diverse strategie di efficientamento fiscale e di finanza immobiliare.

Interventi fino ad oggi sconvenienti, potrebbero ora rivelarsi appetibili anche tramite ricorso al credito bancario a tassi di interesse decisamente contenuti: e ciò sia in ipotesi di successiva ed immediata monetizzazione dell’investimento immobiliare (ristrutturo e vendo), sia nell’ottica di un accrescimento duraturo del valore del proprio patrimonio da lasciare agli eredi (in caso di decesso, peraltro, le detrazioni passano agli eredi).

Sono state inoltre rinnovate per il 2020 anche le altre detrazioni già in vigore per il 2019 (bonus verde, bonus mobili, riqualificazione energetica e ristrutturazioni edilizie (si veda https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/cittadini/agevolazioni). Di questo e di tanto altro parleremo a Bologna il 14 febbraio (http://www.contemplata.it/2020/01/v-edizione-investimenti-immobiliari-e-finanziari-verso-il-giusto-connubio-bologna/).


Quali spese e quali immobili

Sono oggetto di detrazione le spese sostenute nel 2020 relative a interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici ubicati nelle Zone (comunali) A o B come definite dall’art. 2 del D.M 1444/1968:

  1. le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;
  2. le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq.

Sono ammessi al beneficio i soli interventi su strutture opache della facciata, balconi, ornamenti e fregi.

Se i lavori di rifacimento della facciata, quando non sono di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardano interventi che influiscono dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, è richiesto che siano soddisfatti i requisiti di cui al decreto Mise 26 giugno 2015 (“Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”) e quelli, relativi ai valori di trasmittanza termica, indicati alla tabella 2 allegata al decreto Mise 11 marzo 2008.

In queste ipotesi, l’ENEA effettuerà controlli sulla sussistenza dei necessari presupposti, secondo le procedure e modalità stabilite dal decreto interministeriale 11 maggio 2018.

 

Una opportunità anche per i consulenti patrimoniali?

Già in altri articoli presenti sul presente sito si è discusso della necessità, per i consulenti finanziari, di trasformarsi in consulenti patrimoniali veri e propri (si veda ad esempio http://www.contemplata.it/2018/08/il-cuore-oltre-lostacolo/). E come ben noto, più del 50% del patrimonio degli italiani è composto da immobili, sui quali al momento ben pochi offrono una adeguata consulenza (si veda http://www.contemplata.it/2019/03/immobili-il-mercato-ce-i-consulenti-mancano/).

 

Il Bonus facciate offre una interessante opportunità per i consulenti sotto diversi aspetti:

  • informare il cliente sull’esistenza del Bonus permette innanzitutto di accrescere la propria immagine quale consulente patrimoniale e non solo finanziario;
  • la realizzazione delle opere di ristrutturazione può essere finanziata attraverso forme di lending garantito da strumenti finanziari (oggi disponibili presso molte reti) che permettono, contemporaneamente, di incrementare il valore della componente immobiliare del patrimonio del cliente e di “cementare” la fidelizzazione lato finanziario
  • parlare del Bonus potrebbe infine essere un grimaldello emotivo per meglio conoscere la composizione complessiva del patrimonio del cliente ed i suoi desiderata in tema di passaggio generazionale.

 

Che dire… buon lavoro

 

Riferimenti normativi

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